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A Milano la Scuola per il benessere delle persone e dell’ambiente

today26/09/2022 22

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La Scuola sul benessere e la sostenibilità delle città forma figure professionali che contribuiranno alla concretizzazione di una città e di un mondo più green

La Scuola sul benessere e la sostenibilità delle città è un importante corso formativo milanese che può vantare già tre edizioni passate, l’ultima terminata quest’anno. Organizzata dall’ASviS in collaborazione con Milano 2046, con la partecipazione di otto università del territorio milanese e della Fondazione Eni Enrico Mattei ha un obiettivo ben preciso: fornire agli esponenti delle amministrazioni locali comunali, a docenti, dottorande/i e alle associazioni che si occupano di politiche territoriali una formazione di alto profilo sui temi del benessere e della sostenibilità. Pone particolare attenzione al futuro delle città e adotta una visione attenta al miglioramento del benessere complessivo delle persone.

Scuola

Una scuola dal grande impatto positivo

Fornire una formazione interdisciplinare di alto profilo incentrata sul benessere delle persone e dell’ambiente, quindi della sostenibilità, capace di individuare gli obiettivi da perseguire, di conoscere gli strumenti da adottare e di valutare i possibili shock da prevenire sono gli obiettivi principali che vuole raggiungere la Scuola sul benessere e la sostenibilità delle città di Milano. Questo indirizzo di studi nasce dalla volontà di promuovere i contenuti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di diffondere l’importanza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile tra comunità, imprese e singoli individui: protagonisti principali di ogni cambiamento, soprattutto quello che tramite innovazioni di diverso tipo realizzerà un futuro migliore.

Questa scuola, che conta già tre edizioni di corsi, è organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – nata nel 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata per sensibilizzare all’importanza dell’Agenda 2030 dell’ONU e della realizzazione dei suoi obiettivi – in collaborazione con Milano 2046 – Laboratorio sul futuro della città promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale che promuove l’attuazione di azioni sostenibili a breve e a lungo termine – con la partecipazione di otto università del territorio milanese (Bicocca, Bocconi, Cattolica del Sacro Cuore, Humanitas, IULM, La Statale, Politecnico, San Raffaele) e della Fondazione Eni Enrico Mattei – istituto internazionale che si occupa di fornire risultati di analisi, consigli e conoscenze nuove sull’economia, l’energia e l’ambiente, contribuendo alla comprensione dei problemi sociali e delle possibili misure attuabili per risolverli o addirittura prevenirli.

«Educare alla sostenibilità e al benessere» – sottolinea la presidente dell’ASviS Marcella Mallen – «vuol dire investire in un’educazione capace di creare una coscienza collettiva che ci alleni a vivere in una dimensione di valore meno individuale e più comunitaria. La Scuola di Milano in questo senso è una palestra dove formare idee e buone pratiche per prepararsi alle azioni trasformative che dovremo intraprendere per facilitare la transizione verso nuovi modelli di sviluppo più sostenibili e resilienti, in grado di prendersi cura della casa comune, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani fondamentali».

«L’altissima specializzazione, l’autorevolezza dei formatori e la straordinaria partecipazione di tutte le università milanesi al progetto fanno di questa Scuola un’esperienza formativa unica per chi vuole studiare, per chi amministra o rappresenta enti e associazioni che si occupano di territorio e di sviluppo» – interviene il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé in riferimento alla terza edizione della Scuola, terminata quest’anno -. «Dotarsi degli strumenti necessari a comprendere e indirizzare attraverso la politica il futuro dei territori e dunque della società e del mondo è necessario e oggi rappresenta la prima sfida per un amministratore e il primo impegno per un cittadino consapevole. L’interesse e la partecipazione riscontrati nelle edizioni precedenti sono un chiaro segnale e un esplicito invito a continuare con ASviS in questa direzione».

La Scuola accoglie 50 partecipanti, tra esponenti delle amministrazioni pubbliche locali, docenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle università, dottorandi/e e rappresentanti di organizzazioni e associazioni che si occupano di politiche territoriali. Essa si sviluppa in un percorso “ibrido” che comprende lezioni sincrone, asincrone, webinar e lavori di gruppo. I docenti sono molti, operanti in diversi ambiti ed esperti.

Tre sono le aree principali su cui si articola il percorso didattico:

  • Sapere (conoscenze): la scuola trasmette le competenze necessarie per comprendere, in maniera sistemica e integrata, i concetti legati al benessere e allo sviluppo sostenibile;
  • Saper fare (competenze e strumenti): la scuola condivide le competenze per studiare, affrontare e pianificare il futuro delle città (mappatura del presente, definizione degli obiettivi futuri, metodi
    di simulazione, valutazione degli scenari, ecc.);
  • Saper essere (atteggiamenti, valori): la scuola approfondisce i temi filosofici, psicologici, antropologici, etici che stimolano la predisposizione al bene comune e alla sostenibilità come lenti attraverso le quali guardare il mondo.

Le macroaree tematiche a cui vengono dedicate le lezioni, invece, sono: sanità del futuro tra ospedali di eccellenza e territorio, inclusione sociale, ambiente e mobilità, lavoro, servizi e comunicazione, alimentazione e sostenibilità ecc.

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Scritto da: Alice Fusari


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