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Margherita Hack, la sua è la prima statua di una donna a Milano

today20/07/2021 10

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I progetti per la prima statua femminile della città sono iniziati e verrà inaugurata l’anno prossimo, centenario della nascita di Margherita Hack

Margherita Hack era la Signora delle Stelle

Margherita Hack è stata un’astrofisica italiana nata a Firenze il 12 giugno 1922 e morta a Trieste il 29 giugno 2013. È stata una delle più note divulgatrici scientifiche, se non addirittura la più famosa. Nella sua vita ha avuto la possibilità, insieme alla capacità, di crearsi un’identità in maniera indipendente, avendo il coraggio di andare controcorrente. In questo percorso la sua famiglia le è sempre stata vicina, incoraggiandola a fare tutto ciò per cui si sentiva portata. Il suo carattere così determinato le ha permesso di diventare un’attivista impegnata dedita, tra le altre cose, alla difesa dei diritti della donna e dei valori di uguaglianza, tanto che decise di iscriversi all’Università di fisica nonostante all’epoca non fosse affatto comune per una ragazza. Così come supportò l’eliminazione delle aspettative di maternità nei confronti di una donna che non desidera avere figli (lei e suo marito Aldo De Rosa non ebbero alcuna prole). Inoltre, fu lei la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico.

È stata una donna straordinaria, sia in ambito scientifico, che su molti altri fronti come, per esempio, quello politico. In particolare, ha difeso i diritti degli esseri umani e degli animali. Non a caso, ha sempre sostenuto il riconoscimento delle coppie di fatto e ha vissuto da vegetariana.

La sua attenzione, in tutte le sue ricerche, è sempre stata dedicata alla spettroscopia stellare: materia che misura e analizza lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle stelle. Ha lavorato in moltissimi osservatori internazionali, ha collaborato con ESA – Agenzia spaziale europea – e con NASA – Agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d’America – e ha insegnato astronomia presso l’Università di Trieste per circa trent’anni. Ha scritto oltre duecentocinquanta pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, testi universitari e libri e ha viaggiato per il mondo intero col fine di diffondere le sue scoperte. Per citarne una: Margherita ha reso evidente la possibilità di osservare lo spazio grazie ai raggi ultravioletti, così da riuscire a vedere corpi altrimenti invisibili e scoprire orizzonti nuovi, varcando limiti che fino ad allora non erano ancora stati oltrepassati.

Margherita Hack: la prima donna ad avere una statua a Milano

Margherita Hack, come precedentemente spiegato, durante i suoi anni di vita è stata la prima donna a fare qualcosa di nuovo e anticonformista in moltissime situazioni. Anche dopo la sua morte, non si smentisce e continua la sua lista di primati. Tra questi: essere la prima donna ad avere una statua dedicata a Milano. Sempre abituata a guardare in alto, se mai dovesse decidere di guardare verso il basso, dall’anno prossimo vedrà una statua che le assomiglia e l’onora. D’altronde lei era contenta di ciò che aveva fatto in vita e sperava di rimanere nel cuore di molti, anche se la possibilità che ciò non succedesse non la spaventava affatto. Ad ogni modo sarebbe felice di essere la prima donna, questo di sicuro. Con l’augurio, ovviamente, di essere seguita da molte altre dato che sono sempre stati esclusivamente gli uomini ad avere statue dedicate.

Nella primavera dell’anno prossimo verrà inaugurata la statua di Margherita Hack, promossa da Fondazione Deloitte – che si farà carico della manutenzione della statua – e Casa degli Artisti – centro di residenza, produzione e fruizione a Milano, che ha l’obiettivo di sostenere la vita degli artisti – con il contributo dell’ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano. Proprio la Casa degli Artisti ha ideato un concorso a cui è possibile partecipare per proporre il proprio progetto artistico che veda come protagonista l’astrofisica che ha fatto la storia. Il vincitore, o la vincitrice, successivamente alla selezione da parte di una giuria di esperte ed esperti, verrà poi appoggiato, o appoggiata dalla Casa degli Artisti lungo tutto il percorso di realizzazione. L’inaugurazione segnerà una data storica, perché finalmente una città importante come Milano avrà una statua che ricorderà una grande donna, prima ancora che una grande pioniera.

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Scritto da: Alice Fusari


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