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Conoscete la storia e l’importanza delle fontanelle di Milano?

today29/06/2021 5

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Le fontanelle di Milano, oltre ad essere molto utili per ridurre l’utilizzo di plastica hanno anche una storia interessante assolutamente da scoprire!

Perché usare le fontanelle di Milano

Per iniziare una vita attenta all’ecosostenibilità e che, allo stesso tempo ci faccia bene, si può partire proprio dalle basi, dalle piccole cose. Come, per esempio, iniziare a riempire delle bottiglie o delle borracce con l’acqua delle fontanelle, evitando così di dover comprare nuove bottiglie di acqua che al supermercato e al bar sono inevitabilmente di plastica. A Milano ci sono circa settecento fontanelle di acqua potabile che aspettano soltanto un nostro utilizzo responsabile e consapevole. Quando si sta fuori tutto il giorno e si vuole bere la quantità giusta di acqua (che quotidianamente dovrebbe essere di circa 2 litri, ma anche di più) le fontanelle ci vengono in soccorso perché sono sparse in parchi, piazze e strade e sono sempre attive. Basta avere con sé una semplice borraccia o una bottiglia terminata.

È una scelta semplice ma efficace, resa ancora più facile se si scarica sul proprio telefono un’applicazione creata appositamente per trovare le fontanelle più vicine a sé (un esempio è l’app “Fontanelle” di Brita). Ad ogni modo, molti comuni della provincia di Milano hanno anche le cosiddette “Case dell’acqua” dove poter riempire le bottiglie così come si fa con le fontanelle. In più, però, in questo caso c’è la possibilità di avere l’acqua frizzante, nonostante i limiti orari che non permettono un loro utilizzo continuativo durante tutta la giornata.

La particolarità delle fontanelle di Milano

Le fontanelle di Milano vengono anche chiamate “vedovelle” per il fatto che sono sempre in funzionamento e da loro sgorga acqua ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, un po’ come il flusso continuo delle lacrime di una vedova a causa del lutto che vive. Si potrebbe pensare che, considerando la mancanza di un rubinetto che regoli la fuoriuscita di acqua queste possano sprecare uno dei beni più preziosi al mondo, ma non è affatto così: il flusso d’acqua non è utile solamente per dissetarsi (riempiendo le nostre amate borracce o bevendone un sorso quando si è di passaggio), ma anche per mantenere l’acqua sempre in movimento e preservare la sua freschezza e la sua qualità. L’acqua che esce da queste fontanelle alte un metro e mezzo non si disperde, ma viene successivamente utilizzata per l’irrigazione dei campi a sud della città. Inoltre, creare un sistema per l’interruzione dell’acqua porterebbe alla sua stagnazione. Conseguenza assolutamente da evitare.

Le fontanelle sono realizzate in ghisa, sono di colore verde e la prima della nostra città è stata posta in Piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. Essa, però, è diversa dalle altre perché oltre ad essere la più antica di Milano, è anche costruita in bronzo. Avete notato che il punto da cui esce l’acqua (che, abbiamo capito, non è un rubinetto) rappresenta la testa di un drago? Ecco, per questo motivo le fontanelle vengono anche chiamate “draghi verdi”. La bocca del drago richiama i doccioni del Duomo. Un doccione è la parte finale del canale di scarico di una grondaia, che ha l’obiettivo di canalizzare il deflusso dell’acqua piovana accumulata sui tetti o nelle gronde. Sul Duomo di Milano possiamo ritrovare gli stessi draghi che guardano dall’alto la nostra città e proteggono la cattedrale. Fateci caso, sono molto particolari e poi, aspetto più interessante, abbiamo capito che rappresentano una caratteristica peculiare della nostra città!

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Scritto da: Alice Fusari


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