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Donare acqua bevendo acqua, ma solo quella WAMI

today19/10/2022 19 3

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Una semplice bottiglia, una bottiglietta o una lattina d’acqua e di tè WAMI, ma anche una borraccia, contribuiscono a garantire ai Paesi in difficoltà maggiori risorse idriche

WAMI è un brand milanese di acqua minerale che ha una missione di vitale importanza: porre fine al problema legato alla carenza dell’acqua che purtroppo interessa molti Paesi del mondo, senza impattare negativamente sull’ambiente e offrendo a ciascuna persona l’opportunità di dare il suo contributo fondamentale.

Acquistando i prodotti WAMI ognuno di noi può fare la sua parte per aumentare la quantità di acqua a disposizione delle popolazioni bisognose. É quindi sufficiente compiere lo stesso gesto che ci si augura possano compiere sempre più persone: quello di bere acqua.

Le origini di WAMI

WAMI nasce da un’idea di Giacomo Stefanini – chief water giver e co-founder dell’azienda – il quale, durante una conferenza incentrata sulla Corporate Social Responsibility – Responsabilità sociale d’impresa – scoprì un nuovo modello di business chiamato “Buy One, give One”, in italiano “Compri uno, doni uno”. Questo modello di economia circolare consiste nel donare a chi ne ha bisogno lo stesso prodotto che è stato comprato, rendendo così il proprio acquisto consapevole, responsabile e anche ecologico. Soprattutto se i prodotti, come quelli di WAMI, hanno un packaging sostenibile (100% R-PET, alluminio, vetro a rendere).

Giacomo Stefanini, successivamente a questa scoperta, iniziò a pensare di applicare lo stesso concetto al mercato dell’acqua, dando vita a WAMI: l’azienda che permette di donare acqua semplicemente bevendola.

Perché ha deciso di creare un’azienda che si dedica all’acqua? La risposta è molto semplice, seppur non particolarmente felice: perché ancora oggi l’acqua risulta difficilmente raggiungibile da oltre 700 milioni di persone. Incredibile, perché siamo nel 2022. Eppure è proprio così. La maggior parte di queste persone, infatti, vive in zone rurali isolate che obbligano a viaggiare per molte ore della giornata per recuperare uno tra i più preziosi beni primari: l’acqua. Che dovrebbe essere a disposizione di tutti. Semplicemente.

Inoltre, oltre alla difficoltà di reperimento dell’acqua che riguarda molti abitanti del mondo, c’è un altro problema: non tutti loro hanno accesso all’acqua potabile. E questa mancanza mette veramente a rischio la salute di parecchi esseri umani, in quanto l’acqua contaminata, che queste persone sono obbligate a bere, può provocare l’insorgere di spiacevoli malattie. Le quali, in alcuni Paesi potrebbero anche essere difficilmente curabili.

Un immediato accesso all’acqua, in definitiva, può permettere alle donne e ai bambini di risparmiare tempo prezioso da poter dedicare alla famiglia, ad altre mansioni lavorative e alla scuola, grazie alla quale i più piccoli potrebbero ottenere un’adeguata educazione e quindi un maggiore accesso al mondo del lavoro. Inoltre, salvaguarderebbe anche la salute di molte persone, principio di vita e di sviluppo per ciascun Paese.

WAMI è stata creata proprio perché acquistando i suoi prodotti si può contribuire a rendere possibile tutto questo.

Il meccanismo che governa WAMI

WAMI costruisce progetti idrici in villaggi senza accesso all’acqua potabile insieme a partner esperti, come ONG ACRA e amref. Coloro i quali lavorano in WAMI, con la collaborazione fondamentale delle due Organizzazioni, cominciano il loro progetto di intervento individuando falde acquifere sicure e sostenibili in prossimità delle comunità, sparse in tutto il mondo, che beneficeranno del progetto. Da queste falde l’acqua verrà pompata in cisterne collegate alle abitazioni dei villaggi scelti da una rete di tubature che termina con un rubinetto per ciascuna famiglia. Ogni rubinetto, il cui finanziamento richiede circa 10.000 bottiglie WAMI acquistate, fornisce più di 1.000.000 di litri d’acqua. L’equazione diventa così semplice: 1 bottiglia WAMI corrisponde a 100 litri d’acqua donati!

É utile sapere che l’azienda comincia a recuperare l’investimento solo una volta che il progetto è stato ultimato, e che chiunque scelga WAMI può scoprire sin da subito a quale famiglia sta donando acqua, grazie al QR code presente sul/i prodotto/i acquistato/i.

Fino a oggi, WAMI è riuscita a completare 52 progetti idrici in 5 paesi differenti, rendendo così più facile l’accesso all’acqua potabile a oltre 58.000 persone.

L’acqua WAMI

L’acqua WAMI sgorga pura dalle Alpi Marittime a 1300 metri slm, dalla sorgente oligominerale Rocciaviva del gruppo San Bernardo, nota per le sue ottime proprietà organolettiche. Viene venduta, come accennato, in packaging sostenibili, valide alternative alla plastica usa e getta: bottiglie in plastica riciclata R-PET 100% riciclabili, lattine di alluminio riciclabili al 100% e all’infinito, bottiglie in vetro a rendere.

WAMI

Bottiglia per il 100% in R-PET (il massimo consentito dalla Legge italiana), 100% riciclabile. 0,50 l, 1.5 l di capacità, naturale e frizzante. 

Puoi riutilizzarla, prima di gettarla tra i rifiuti.

WAMI

Lattina in alluminio, materiale riciclabile al 100% in poco tempo e per infinite volte senza che perda le sue proprietà. o,44 cl, naturale e frizzante.

WAMI

Questa bottiglia in vetro a rendere è ideale per la ristorazione green & conscious. 0,75 l di capacità, sia naturale che frizzante.

WAMI

wanderfuse

wanderfuse è la nuova linea di tè freddi WAMI. Ogni wanderfuse dona 100 litri d’acqua a una famiglia coinvolta nei progetti idrici dell’azienda. Anche con queste lattine in alluminio di tè è possibile conoscere la famiglia a cui si sta donando l’acqua, inserendo all’interno del sito WAMI il codice univoco che si trova su ogni lattina wanderfuse.

I wanderfuse sono tè certificati bio con ingredienti che arrivano direttamente dai produttori che vivono nei paesi in cui WAMI crea progetti idrici, ma anche in Italia, per poter generare un maggiore impatto positivo. I tè sono disponibili in quattro gusti.

  1. Gusto Greenie: l’ingrediente principale è il tè verde dallo Sri Lanka, accompagnato
    da zenzero e limetta dall’Italia;
  2. Gusto Guayusa: ha al suo interno la particolare super-foglia guayusa proveniente dall’Ecuador, insieme a menta e limone dall’Italia;
  3. Gusto Chai: infusione di tè nero dallo Sri Lanka con cannella dalla Tanzania e arancia dall’Italia;
  4. Gusto Bao: ha al suo interno il frutto del baobab dal Senegal, con fiori di sambuco e clementino dall’Italia.

Per esaltare ancora di più l’autenticità degli ingredienti di wanderfuse, WAMI ha anche scelto di utilizzare poco zucchero (3g per 100ml) e nessun dolcificante artificiale.

«Ci piace dire che wanderfuse è il drink più dissetante al mondo perché, nonostante sia un’affermazione simpatica e molto d’effetto, ha in sé un aspetto molto reale della nostra mission» – commenta Giacomo Stefanini – «per noi è essenziale dare la possibilità a tutti di sentirsi parte del cambiamento, anche a partire da un gesto così semplice. E sapere che una semplice lattina può avere al suo interno 100 litri d’acqua è molto importante per capire quale possa essere il nostro impatto positivo».

Anche queste lattine puoi riutilizzarle, prima di gettarle tra i rifiuti.

WAMI bottles

Ormai, si conoscono perfettamente gli effetti positivi che l’utilizzo di una borraccia può avere, rispetto al continuo acquisto e consumo delle bottigliette di plastica. WAMI offre anche la possibilità di acquistare le sue bottles che, però, non sono semplici borracce.

Ogni WAMI bottle dona 1000 litri d’acqua, sempre a progetti idrici sparsi per il mondo, con la stessa procedura che vale per le bottiglie e le lattine presentate sopra.

Le bottles sono disponibili in due colorazioni differenti: WAMI green e Ice White. La capacità per entrambe è di o,5 l.

WAMI

L’acqua e i wanderfuse WAMI sono presenti in moltissimi bar e ristoranti in Lombardia, Lazio, Campania, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto, Piemonte, Toscana. É possibile trovarli in tutti i punti vendita COOP Lombardia, e in alcuni punti vendita Coop Piemonte e Coop Liguria. Anche nei Carrefour Market Italia e nei punti vendita Conad in Toscana.

Per creare un impatto ancora più positivo, l’azienda pianta anche alberi in Italia, facendo crescere ogni anno WAMIzzonia, la sua foresta urbana.

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Scritto da: Alice Fusari


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