Green

UpTown Milano: abitare case sostenibili, la natura, il mondo

today07/12/2022 42 1

Sfondo
share close

UpTown, il nuovo quartiere milanese a due passi da Fiera e Mind, racchiude in sé diverse opportunità di vivere in modo consapevole, confortevole, conviviale e connesso

«Che sia tipica di Milano l’attitudine a cambiare continuamente pelle è cosa che vado ripetendo da anni», scrive lo scrittore e architetto Gianni Biondillo nel libro Miracolo a Milano. Un omaggio a un film e a una città edito da EuroMilano nel 2021. In effetti è proprio così. Periodicamente, da decenni, quartieri di Milano vengono rigenerati e trasformati, per rispondere alle esigenze in continuo sviluppo dei suoi abitanti e visitatori. Milano è mutevole e sempre orientata a qualche cambiamento.

I quartieri milanesi che cambiano o che nascono, al giorno d’oggi devono essere sostenibili, strutturati in modo da promuovere la convivialità e la collaborazione tra abitanti e connessi al resto della città e del mondo attraverso collegamenti pedonali, ciclabili, automobilistici, ferroviari.

La sostenibilità, soprattutto in città, si presenta in diversi contesti di vita. In quello alimentare, vestiario, della cura della persona e, ovviamente, anche quello abitativo che, di fatto, influenza i precedenti. Perché avere a disposizione diversi strumenti utili alla propria quotidianità ecosostenibile in casa permette di vivere meglio e più facilmente anche gli ambienti esterni. Le case sostenibili sono quelle che permettono agli abitanti di imparare come vivere al suo interno in maniera green, sono quelle che assicurano alle persone una visione completa e chiara (“accountability” dei risultati) di quali siano gli impatti sull’ambiente delle scelte di vita in casa. Sono le strutture che valorizzano il verde circostante e non lo inquinano, e che favoriscono un continuum di esperienze sostenibili tra il fuori e il dentro. Aspetto apparentemente più banale, ma che in realtà rappresenta uno degli obiettivi più difficili da raggiungere, le case sostenibili sono anche quelle che collaborano il più possibile alla “neutralità carbonica”.

Lo sviluppo di realtà sociali, che rendono ciascun quartiere non solo un insieme di edifici e di spazi verdi, ma un luogo dover poter vivere rapporti positivi, avviene in diversi modi: con l’ascolto delle esigenze degli abitanti, con la promozione di un rapporto con gli altri quartieri – da considerare tutti come di valore, senza differenze dispregiative tra il centro e “il nuovo centro” (appellativo più corretto) –  con l’organizzazione di molteplici iniziative e attività interessanti, incentrate tutte sull’incontro e sulla collaborazione tra persone che avvengono nei molteplici spazi del distretto.

«La città contemporanea è sempre più un intreccio di reti che si sovrappongono e si contraddicono, un labirinto in cui è difficile orientarsi, in cui le reti pedonali sono marginali, discontinue, spesso ridotte a percorsi obbligati nelle aree turistiche dei centri urbani o nel chiuso dei recinti commerciali e dei parchi a tema». Perché allora non incrementare il numero di percorsi sicuri in città, pedonali ma anche ciclabili, e di conseguenza automobilistici e ferroviari, che quindi permettano di vivere meglio Milano ed essere maggiormente e più velocemente connessi con ciò che si trova fuori da ogni quartiere e fuori città? La risposta è semplice: se sviluppati correttamente e coscienziosamente, non c’è un motivo per cui non aggiungere percorsi, perché il mondo odierno è sempre più interconnesso e velocizzato e le città devono rimanere al passo con questi cambiamenti. Soprattutto quelle globalizzate come la nostra.

UpTown, quartiere milanese che ha inizio in via Pier Paolo Pasolini, immerso nel grande parco di Cascina Merlata UpTown, adiacente all’ex area Expo (futuro polo Mind), racchiude in sé la sostenibilità, la convivialità e la connettività quali elementi fondanti. Per far vivere Milano, i luoghi nazionali e internazionali, come si desidera e come richiesto dal mondo. Completamente. Senza rinunce.

UpTown

Sostenibilità ambientale

«L’approccio alla sostenibilità ritiene prioritario il minore impatto sull’ambiente e il minor numero di risorse naturali consumate, al fine di aumentare il tempo e il successo della realizzazione del progetto». È seguendo questi criteri che UpTown è diventato il primo quartiere in Italia a intraprendere la certificazione di sostenibilità secondo il protocollo GBC Quartieri Italia, fondato su precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici a basso impatto ambientale.

Scopriamo il motivo per cui UpTown può essere considerato uno Smart District sostenibile, cioè un distretto che combatte fortemente la tendenza per cui in «un edificio, noi consumiamo molta energia per riscaldare, raffrescare e ventilare gli ambienti in cui viviamo».

In UpTown i consumi quotidiani degli edifici –  che si svilupperanno su una superficie di circa 143.000 mq e progettati in classe energetica maggiore di A1 – vengono monitorati, comunicati e gestiti. Così come avviene per le emissioni nell’aria. In questo, vengono in aiuto le avanzate tecnologie alla base delle case – come la domotica – che promuovono il risparmio energetico gestendo automaticamente diverse situazioni quotidiane e offrendo in un app completa un esaustivo ritratto degli utilizzi energetici.

Gli edifici vengono illuminati grazie alle attività di diversi pannelli fotovoltaici – che hanno anche altre funzioni utili – e utilizzano l’illuminazione LED. I palazzi di UpTown non emettono direttamente CO2 nell’aria per produrre caldo o freddo. L’acqua calda per il riscaldamento degli appartamenti viene fornita dal termovalorizzatore di Figino, attraverso un sistema di teleriscaldamento strutturato. Il raffrescamento degli appartamenti è garantito da un impianto geotermico che utilizza l’acqua di falda, la quale dopo essere stata utilizzata viene filtrata e rimessa in natura.

Diversamente da molti complessi residenziali in città, gli edifici di UpTown si affacciano su una notevole quantità di verde, ben 30 ettari di parco, e si aprono a esso su più lati. Immergendosi completamente nell’ambiente. La parte esterna degli edifici è stata costruita formando un’alternanza geometrica di pieni e vuoti che mediano tra l’interno degli appartamenti e ciò che c’è al loro esterno. Le ampie vetrate degli appartamenti offrono la possibilità di approfittare della luce naturale per illuminare l’interno e di godere del paesaggio esterno. Inoltre, i grandi terrazzi di ogni appartamento contribuiscono a stabilire una forte connessione in-out.

UpTown

Tra gli altri, con gli altri

L’incontro e l’interazione tra persone, non solo interne ad UpTown, vengono promosse dal distretto con la messa a disposizione di spazi, esterni e interni agli edifici, dove trovarsi e stare con gli altri, e con l’organizzazione di diverse attività, tra cui corsi e feste, che stimolano a rinnovare la propria quotidianità.

«Il valore aggiunto generato dai progetti di EuroMilano si misura anche in termini di impatto sociale, attraverso il coinvolgimento della comunità locale e sulla creazione di relazioni permanenti e positive tra i nuovi residenti, i quartieri circostanti e la città», tenendo sempre in considerazione che «ogni sistema urbano ha le sue caratteristiche economiche, sociali e produttive e deve costruire percorsi di inclusione, sulla base delle vocazioni e delle specificità locali».

UpTown si svilupperà in sei isolati. Attualmente è in costruzione il terzo, Feel UpTown – già prenotato per l’80% – il quale propone servizi di comunità esclusivi e all’avanguardia. Tra questi, 1.400 mq dedicati al benessere, da provare in solitudine, ma anche in compagnia. C’è una piscina riservata ai residenti, con uno spazio per il nuoto libero, uno dedicato ai bambini, due corsie di nuoto controcorrente e l’angolo idromassaggio. L’area relax, invece, comprende una doccia emozionale, un bagno turco, una tisaneria, delle stanze di musicoterapia, cromoterapia e con lettini a infrarossi. Ci sono anche una palestra attrezzata, un campo da squash, una sala cinema, uno spazio bimbi, una conciergerie evoluta e uno spazio smart working riservato.

A due passi da UpTown, l’antica Cascina Merlata, oggi ribattezzata Cascina Merlata Spazio Vivo, ospita una pasticceria bistrot, una pokeria, una pizzeria, un market agricolo a filiera corta (che collabora nel portare avanti l’attenzione del distretto per la sostenibilità) e una cartoleria. La Cascina è anche la location ideale per eventi, workshop, convegni, attività culturali e di intrattenimento. Non dimentichiamo, poi, che le persone possono facilmente incontrarsi in mezzo al verde circostante, sotto un salice, in riva al torrente, nei parchi giochi dei bambini e non solo. Inoltre, è in fase di completamento anche un plesso scolastico che ospiterà cinque classi materne, quindici classi elementari e nove classi medie. Nel quartiere sono anche previsti due asili nido e un micro nido bilingue. In dotazione, esso avrà una palestra omologata per attività agonistiche e alcune attrezzature sportive outdoor, nonché un orto didattico.

Con l’importante collaborazione di questi spazi, e delle persone che abitano UpTown o lavorano nel distretto, le quali si mettono sempre completamente a disposizione, vengono organizzati corsi di cucina per bambini, corsi di Yoga, laboratori manuali, presentazioni di libri, eventi musicali etc. resi possibili, e speciali, dall’elevato numero di partecipanti che desiderano fortemente dare il proprio contributo alla comunità, incontrare altre persone e scoprire, così come acquisire, qualcosa di nuovo.

UpTown

Una nuova centralità connessa con il mondo

La connessione con la città e il mondo intero, così come avviene con le persone, «è una straordinaria opportunità di rifondare il rapporto tra locale e globale, in un’ottica di prosperità e di benessere condiviso».

Il distretto Cascina Merlata UpTown, con una superficie totale di 900.000 mq, si sviluppa in una zona molto strategica di Milano, perché è collocato vicino a spazi con alcuni servizi utili, stazioni metropolitane e ferroviarie, aeroporti e autostrade. Più nel dettaglio, UpTown ha un collegamento pedonale – che invita le persone a riscoprire il piacere e l’utilità della camminata – ciclabile – da sfruttare anche con le biciclette condivise, dato che UpTown è dotato di due postazioni BikeMi da 36 biciclette ciascuna – e automobilistico con MIND – Milano Innovation District. All’interno di questo distretto innovativo, è già operativo il nuovo ospedale Galeazzi, uno spazio dedicato all’insegnamento e all’apprendimento delle materie di quattro facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano, che aprirà le sue porte nel 2024, un centro di ricerca di quattro ambiti scientifici, diversi uffici per oltre cinquantacinque aziende, un teatro all’aperto, un parco. Lo Shopping Center – Merlata Mall – dotato ovviamente di pannelli fotovoltaici, con all’interno più di 150 negozi e servizi, 40 food concepts, 100.000 mq dedicati all’intrattenimento, 4.000 posti auto e 20.000 m² di verde – è un altro centro ricco di servizi di cui il distretto si può nutrire per arricchire la propria proposta e che può a sua volta alimentare.

Il distretto sarà anche connesso attraverso percorsi pedonali e ciclabili, per buona parte immersi nella natura, alla nuova stazione ferroviaria MIND-UpTown della circle line e alla stazione Rho Fiera. Con la propria auto, meglio se elettrica e condivisa, è possibile raggiungere facilmente le autostrade A4 (Torino-Milano-Trieste), A8 (Milano-Varese), A9 (Milano-Como-Chiasso), le tangenziali A50 e A52, la SS33 del Sempione e la SP11R Padana Superiore. Anche gli aeroporti possono essere raggiunti molto velocemente: quello di Malpensa in 20 minuti, di Linate in 30 minuti e l’aeroporto di Orio al Serio in 45 minuti. In 5-10 minuti a piedi si arriva alle fermate della metropolitana Molino Dorino e San Leonardo, in 1-3 minuti a piedi alle fermate autobus delle linee 35, 69, 72.

I collegamenti in questione, ovviamente, permettono agli abitanti di UpTown di oltrepassare facilmente i suoi confini, di fatto invisibili, per entrare in contatto con altre realtà milanesi e internazionali. E allo stesso tempo consentono alle persone esterne di entrare e godersi tutta la sua ricchezza.

Torna alle notizie

Scritto da: Alice Fusari


Articolo precedente

x ascoli-como

Calcio

Altra X per il Como: Ascoli-Como 3-3

Altra X per i biancoblù, la terza consecutiva, stavolta sul campo dell'Ascoli. Simic all'83' rovina la festa ai lariani. Como fermo in zona retrocessione Ieri alle 15:00 allo Stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli si è disputata la quindicesima giornata di Serie B tra Ascoli e Como. Gli uomini di Moreno Longo, dopo aver fermato il Bari nell'ultimo match casalingo, erano alla caccia dei tre punti per risollevarsi […]

today05/12/2022 74 2

Commenti post (0)

Lascia un commento


WhatsApp Chat
Invia
0%