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Persone senza fissa dimora: a Milano inaugurato il primo temporary store

today03/10/2023 286

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Apre in via Sammartini 126 il temporary store dedicato alle persone senza fissa dimora. Obiettivo: contrastare la marginalità urbana

Il Comune di Milano supporta i senza fissa dimora. Infatti, quello inaugurato giovedì 28 settembre 2023, in via Sammartini 126, non è un temporary store dedicato all’alta moda o al beauty.

Negli spazi appositamente adibiti, gli scaffali lasciano campo largo a kit con prodotti alimentari di prima necessità. Previsti anche prodotti per l’igiene intima e persino biciclette e tablet: sì, perché qui i “clienti” sono i senza fissa dimora.

Un progetto rivolto a tutti, con l’obiettivo di dare risposta alla marginalità sociale, economica e culturale. Come annunciato dall’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé, un vero e proprio punto di riferimento, nel nome dell’inclusione sociale.

All’interno del temporary store, le persone saranno accolte da operatori sociali che valuteranno il bisogno e affiancheranno gli utenti nella scelta dei prodotti loro necessari.

Senza fissa dimora
Il taglio del nastro al temporary store. Da sinistra: Alberto Sinigallia, Manuela Rusconi, Maria Secchi, Lamberto Bertolé, Angelo Stanghellini, Maria Grazia Campese, Diego Cassani, immagine presa dal sito comune.milano.it

In via Sammartini 126 innovazione, inclusività e welfare 

L’Hub 126, gestito da Progetto Arca e rivolto all’orientamento dei profughi ucraini, amplia le attività con un’alleanza tra Comune di Milano e cinque realtà sociali: offerte misure di sostegno alle persone senza fissa dimora.

Oltre a Progetto Arca, nello spazio concesso, gratuitamente in comodato d’uso da Grandi Stazioni Rail all’amministrazione comunale, questa volta sono coinvolti anche Cri – Comitato di Milano, Fondazione Fratelli di San Francesco, Spazio Aperto Servizi e Cooperativa sociale Comunità Progetto.

Apre quindi il primo temporary store dedicato alle persone senza fissa dimora: un’iniziativa all’avanguardia che, come ricordato dall’assessore Bertolé, si è concretizzata grazie alla partecipazione del Comune di Milano a importanti bandi europei, in partnership con cinque enti del Terzo settore aderenti a una procedura di co-progettazione.

Oltre 4 milioni di euro di finanziamenti PO I FEAD ottenuti: cifre importanti messe a disposizione con tempestività del territorio milanese e dei suoi abitanti.

Le persone senza dimora potranno accedere spontaneamente allo spazio (aperto cinque giorni alla settimana – lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14:30 alle 17:30 e il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30), fino all’aprile 2024, quando si concluderà il Piano Freddo.

Beni primari, ma non solo

Un luogo di risposte tempestive, individualizzate ed efficaci, ma anche di ingaggio delle persone in condizioni di fragilità la cui diffidenza è spesso un ostacolo alla presa in carico da parte dei servizi territoriali.

Uno spazio destinato a far parlare di sé positivamente, soprattutto in vista dell’arrivo delle stagione invernale. Quando, nella zona adiacente la Stazione Centrale di Milano, i senza fissa dimora si danno ormai appuntamento fisso, nell’indisturbata fretta milanese.

Stando a quanto dichiarato dall’amministrazione comunale, l’intento sarebbe quello di lavorare, quotidianamente, per fare in modo che la povertà e marginalità possano essere sempre più momenti temporanei, e non invece di cronicità, nella vita delle persone.

Così facendo, ancora una volta viene ribadito un metodo – quello dell’alleanza con il Terzo settore – che a Milano, da tempo, rappresenta l’asso nella manica dell’assistenzialismo sociale.

Un luogo non di solo reperimento di beni senza dubbio utili alla vita quotidiana, ma un servizio di prossimità che accoglie e ascolta i bisogni delle persone, spesso difficili da condividere; uno spazio per dedicare tempo, attenzione e prendersi cura di ciascuno

Queste le parole pronunciate da Maria Grazia Campese, presidente di Spazio Aperto Servizi, ente che, in collaborazione con Comunità Progetto, gestirà lo spazio.

I servizi disponibili 

Senza fissa dimora
Uno scorcio interno del nuovo temporary store, immagine presa dal sito vita.it

Particolarmente ricca e ampia l’offerta messa a disposizione delle persone senza fissa dimora: dai kit di prima necessità con prodotti alimentari e per l’igiene personale, a quelli destinati al primo soccorso e all’abbigliamento.

Fino ad arrivare a quelli più specifici, focalizzati alla formazione e al lavoro: questi ultimi saranno assegnati, all’interno di un percorso di inclusione e reinserimento lavorativo, a quanti faranno richiesta di device tecnologici – per citarne alcuni, tablet, power bank e modem portatili.

Disponibili anche strumenti specifici per lavori manuali: scarpe antinfortunistiche, gilet catarifrangenti, tute da lavoro, biciclette per i rider. 

Previsti, infine, acquisti su misura: sarà infatti garantita la scelta tra colori, modelli e taglie.

Tutto questo con un solo scopo: restituire dignità e autodeterminazione alle persone senza fissa dimora.

Senza fissa dimora
I kit messi a disposizione dei richiedenti, immagine presa dal sito vita.it

Lo spazio disponibile – circa 100 metri quadri – è stato inoltre organizzato in modo tale da garantire un alto livello di autonomia e privacy alle persone senza fissa dimora, richiedenti supporto e sostegno quotidiano.

Un nuovo inizio è possibile 

Quando abbiamo ristrutturato i locali che ospitano oggi il nuovo temporary store, poco meno di un anno fa con la donazione di Fondazione Fiera Milano, il nostro obiettivo era dare vita a uno spaio versatile, allora dedicato alla prima accoglienza degli ucraini, ma pronto a riconvertirsi rapidamente per rispondere alle emergenze.

Oggi, via Sammartini 126 – zona di Milano storicamente dedicata alle fragilità, ha fatto proprio quello per cui è nata, diventando un spazio che garantisce servizi alle persone senza fissa dimora. 

Così racconta Alberto Sinigallia, Presidente di Fondazione Progetto Arca, nella speranza che i problemi che tutt’oggi affliggono le fasce più deboli della popolazione italiana non passino più inosservati.

Immagine in evidenza presa dal sito vita.it

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Scritto da: Criss


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