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“Take Back-Give Back”, Carlsberg e il riciclo dei fusti di birra

today10/06/2022 17

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7 giugno, primo workshop Carlsberg a Milano. Inizia la fase di upcycling “Take Back-Give Back”, progetto che dà nuova vita ai fusti di birra DraugthMaster

Carlsberg, in collaborazione con Municipio 9, Design Differente e Repubblica del Design, martedì scorso ha avviato la fase di upcycling del progetto pilota “Take Back-Give Back”, dedicato a dare nuova vita ai fusti di birra DraugthMaster, l’innovativo sistema di spillatura con fusto in PET riciclabile e senza CO2 aggiunta. Il progetto è iniziato ad ottobre 2021, quando Carlsberg Italia ha recuperato i fusti esausti da alcuni clienti di Milano, raccogliendo oltre 1.300 kg di plastica, da destinare a progetti sociali in grado di dare una seconda vita a questo materiale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i principali stakeholder a un uso più consapevole della plastica, con focus su tre temi chiave: riciclare, riusare, reinventare.

Carlsberg

Il sistema di spillatura DraughtMaster di Carlsberg Italia

Nel 2011 Carlsberg Italia ha avviato una rivoluzione nel mercato della birra alla spina, sviluppando e lanciando la tecnologia DraughtMaster, il nuovo sistema di spillatura che utilizza fusti in PET, al posto dei tradizionali fusti in acciaio, senza CO2 aggiunta. Questa tecnologia garantisce maggiore freschezza al prodotto, perché non necessita di CO2 aggiunta per la spillatura, e consente una durata fino a un mese dall’apertura del fusto, riducendo così gli sprechi.

DraughtMaster è il perfetto connubio tra innovazione e sostenibilità, perché i fusti in PET sono più leggeri (fino al 43% in più rispetto a quelli d’acciaio), facili da cambiare, poco ingombranti e possono essere direttamente smaltiti nella raccolta differenziata della plastica. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’evoluzione digitale di DraughtMaster, che consente il monitoraggio in tempo reale e tramite App del flusso di spillatura e dei consumi, consentendo una pianificazione ottimale del business.

Il progetto “Take Back-Give Back”

Grazie al progetto pilota dell’azienda “Take Back-Give Back”, da ottobre 2021 Carlsberg Italia ha recuperato i fusti esausti da selezionati clienti di Milano, raccogliendo oltre 1.300 kg di plastica da destinare a progetti sociali in grado di dare una seconda vita a questo materiale.

La mattina del 7 giugno, presso Circolo Bovisa, realtà coinvolta nel progetto “Take Back-Give Back” e che ha messo a disposizione i suoi spazi, e presso Via Grazioli 73, hub multidisciplinare sulla responsabilità ecologica e sul design del rifiuto, si è svolto un workshop di ascolto con gli studenti di design del Politecnico di Milano e le realtà del territorio – tra cui associazioni di quartiere e culturali quali BovisAttiva e Isola Revel – per individuare i bisogni dei cittadini e ingaggiare la comunità, attraverso la partecipazione e il dialogo.

Si è avviata così la fase di upcycling del progetto, in cui i fusti saranno riutilizzati per la seconda edizione dell’iniziativa di economia circolare di quartiere “DaCosaNasceCosa” dell’associazione culturale “Repubblica del Design“, che ha come obiettivo la valorizzazione e la rigenerazione delle periferie milanesi con un distretto permanente in zona Lancetti-Dergano-Bovisa. Gli oggetti di design a uso pubblico saranno realizzati grazie alla collaborazione tra Carlsberg Italia e Design Differente – fablab specializzato in rigenerazione di neo-materiali dai rifiuti e in manufatti e opere costruiti con gli stessi.

Ad aprire il dibattito, Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, che ha commentato: “Siamo orgogliosi di avviare questo progetto di economia circolare a base locale, perché è perfettamente in linea con il nostro scopo, cioè quello di produrre birre per un oggi e un domani migliori. Questo si concretizza in progetti che mettono la comunità e la sostenibilità al centro, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il nostro impatto sull’ambiente e dare una seconda vita a potenziali rifiuti. Il workshop di oggi ci consente di porre le basi per un dialogo costruttivo con le istituzioni, le realtà locali e le aziende innovative, come Design Differente, investendo su attività di divulgazione ed educazione”.

A chiudere l’attività di social listening Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9, che ha dichiarato: “Bovisa è uno dei quartieri in maggiore trasformazione di Milano, che è riuscito a ripensarsi passando da una scala operaia-industriale a una vocazione universitaria, legata anche alla ricerca, al design e a un nuovo artigianato. Questo ripensamento può e deve cambiare anche lo spazio pubblico. Abbiamo infatti bisogno di luoghi di aggregazione dove le persone possano incontrarsi e riconoscersi, investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale, affinché Milano sia una città più verde a partire dai singoli quartieri, coinvolgendo istituzioni e partner privati come Carlsberg Italia”.

Nelle prossime settimane i designer e gli esperti di Design Differente lavoreranno all’ideazione e alla produzione degli oggetti che Carlsberg Italia donerà alla comunità del Municipio 9, grazie alla collaborazione con Repubblica del Design e Circolo Bovisa dove saranno ubicati e messi a disposizione di tutti i cittadini.

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Scritto da: Alice Fusari


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