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Sorolla e la pittura spagnola arrivano a Milano

today10/06/2022 14

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A Milano arriva un’esposizione sull’artista Spagnolo Joaquin Sorolla.  E’ possibile visitarla a Palazzo Reale in Piazza del Duomo fino al 26 giugno 2022

A Palazzo Reale fino al prossimo 26 giugno è possibile visitare, per la prima volta in Italia, una mostra monografica sulla lunga carriera artistica del pittore d’origine ispanica Joaquin Sorolla. Nella grandiosa reggia milanese, dove si susseguono sempre numerose esposizioni, è osservabile la pittura unica e indimenticabile fatta di luce e colori dell’artista spagnolo che ottenne il Grand Prix all’Expo di Parigi del 1900.

A Palazzo Reale arriva Sorolla

Il grande e famoso palazzo milanese, nei cui saloni sono state ospitate pagine della nostra storia dell’arte, in queste settimane in particolare organizza in prima assoluta un’esposizione totalmente dedicata al pittore spagnolo Joaquin Sorolla.

Palazzo Reale di Milano, accanto al Duomo, fino al 26 giugno, per la prima volte nel nostro bel paese è stato allestito un itinerario artistico monografico totalmente dedicato a riportare la grande produzione ricca di successi del pittore spagnolo Joaquín Sorolla y Bastida.

Sorolla e la pittura

Sorolla, artista poco conosciuto dal pubblico italiano, è stato uno dei massimi esponenti della pittura iberica moderna a cavallo tra Ottocento e Novecento. Questo artista ha partecipato in modo decisivo al suo rinnovamento del panorama artistico spagnolo aprendolo al clima della Belle Époque.

Joaquin Sorolla, tra gli artisti più amati e apprezzati del suo tempo per la grande qualità delle sue opere, ottenne una fama che oltrepassa i confini nazionali, partecipando e ottenendo prestigiosissimi premi alle grandi manifestazioni internazionali. Sarà l’importantissimo Grand Prix, ottenuto alla nota Esposizione Universale di Parigi del 1900, a lanciare la sua pittura di luce e colore sulla scena internazionale. A Londra nel 1908 venne acclamato come il più grande pittore vivente al mondo.

La sua lunga vita coronata dai successi internazionali si incrociò spesso con l’Italia, infatti già nel 1885 compì un primo viaggio nella penisola soggiornando a Roma. Sorolla ha visitato a lungo l’Italia in questo periodo e si è stabilito nella splendida Assisi. Nel nostro paese è ritornato spesso e con gioia, partecipando assiduamente alle Biennali di Venezia, sin dalla sua primissima edizione del 1895, e all’ Esposizione Internazionale di Roma del 1911.

Questa mostra monografica personale si presenta come un’occasione per riallacciare i rapporti tra il famoso pittore spagnolo e l’Italia, un Paese a cui è sempre stato legato. Inoltre, rappresenta una grande opportunità per far conoscere al pubblico la sua straordinaria arte attraverso alcuni dei capolavori più significativi della sua produzione pittorica.

Joaquín Sorolla pittore di luce racconta, grazie alla presenza in esposizione di sessanta opere la sua evoluzione artistica. Accanto al profondo amore per la pittura Sorolla ha sempre accompagnato un ancor più intenso legame con la sua famiglia, il suo soggetto prediletto. In molte delle sue splendide tele, racconta l’amore per Clotilde, la moglie, che era la sua musa ispiratrice, e per i tre figli, María, Joaquín ed Elena.

Il percorso espositivo su Sorolla

L’esposizione milanese ha il Patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, del Consolato Generale spagnolo a Milano, dell’Ente del Turismo spagnolo.

Si svolge nelle sale al primo piano di Palazzo Reale e ricopre tutta la carriera di Joaquin Sorolla y Bastida, dagli esordi negli anni Ottanta dell’Ottocento nella natia Valencia fino alla morte, nel 1923 a seguito di un’emorragia cerebrale che già tre anni prima aveva decretato la fine della sua grandiosa carriera artistica.

La mostra divide in sezioni tematiche l’arte del pittore spagnolo: lo sguardo sulla realtà, i ritratti, i giardini e i riflessi di luce, il mare, i tipos e gli studi classici.

Il progetto vede la collaborazione di istituzioni museali pubbliche e private come il Museo de Bellas Artes di Valencia, l’Hispanic Society di New York, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia, i Civici Musei di Udine, Musei di Nervi Raccolte Frugone.

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Scritto da: Tommaso Canziani


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