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Rifiuti in plastica: Ecopolietilene raddoppia la quantità gestita

today21/03/2023 157 1

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Ecopolietilene continua il percorso di crescita e di sviluppo di nuovi progetti per migliorare la filiera dei beni in polietilene

Il consorzio Ecopolietilene nel 2022 ha raddoppiato i beni in polietilene raccolti e riciclati. Un grande successo non solo per la nostra città, che può vantare la presenza di un gruppo così importante ed efficace, ma anche per la natura in senso lato, che giorno dopo giorno è sempre più sotto riflettori positivi e costruttivi: i riflettori della sostenibilità. I quali valorizzano il ruolo dell’ambiente e aiutano ad agire a suo favore.

Ecopolietilene: raccolta e riciclaggio dei rifiuti in plastica

Ecopolietilene è un consorzio di Milano per la raccolta e il riciclaggio di qualità dei rifiuti in polietilene – tra i materiali plastici più utilizzati, per la sua elasticità, la sua permeabilità e la sua resistenza. Un sistema autonomo, senza fini di lucro e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

Ecopolietilene è composto dalle aziende produttrici, dai distributori e dai riciclatori dei beni in polietilene e nasce dalla professionalità e dal know-how nella gestione dei rifiuti maturata dal Sistema Ecolight, al quale fa riferimento insieme al consorzio Ecolight – uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), delle Pile e degli Accumulatori – a Ecolight Servizi – partner qualificato di aziende, enti, liberi professionisti e GDO (aziende della Grande Distribuzione Organizzata) per la gestione integrata dei rifiuti aziendali – e a molti altri consorzi per la gestione non solo dei beni in plastica, ma anche dei rifiuti tessili, dei materassi e imbottiti a fine vita e dei rifiuti professionali.

Il grande successo green del 2022: quanti rifiuti in polietilene raccolti?

Sono oltre 30 mila le tonnellate di rifiuti plastici gestiti nel 2022 da Ecopolietilene. Più precisamente: 30.198 tonnellate. L’anno scorso il consorzio ha così raddoppiato i volumi rispetto al 2021, confermandosi tra i principali attori di una filiera green per il trattamento di un particolare, ma soprattutto prezioso polimero: il polietilene.

«Prosegue il cammino di consolidamento del consorzio», osserva il direttore generale di Ecopolietilene, Giancarlo Dezio. «Prosegue nel solco di profonda attenzione verso le imprese che, nel rispetto del principio EPR – la responsabilità estesa del produttore -, sono chiamate a farsi carico della gestione dei rifiuti che i loro prodotti generano. Prosegue anche nel segno di una grande attenzione all’ambiente: Ecopolietilene l’anno scorso si è fatto promotore di una serie di progetti e iniziative finalizzate non solamente a incrementare e migliorare la raccolta dei rifiuti da beni in polietilene, ma anche a verificare nuovi utilizzi della materia prima seconda ottenuta dai processi di riciclo».

«Il 61% della raccolta ha interessato beni in polietilene flessibili, ovvero rifiuti quali sacchi per la raccolta di rifiuti e i film di copertura e pacciamatura utilizzati in agricoltura e allevamento; il restante 39% è rappresentato dai beni rigidi come, ad esempio, tubi, reti e cassette usati in edilizia, ma anche sedie e tavoli, casalinghi e oggetti usati nei ristoranti e nella ristorazione collettiva», spiega il direttore generale. «Il sistema di tracciabilità messo in atto dal nostro sistema autonomo ci consente di affermare che tutte le 30 mila tonnellate sono state avviate a recupero attraverso gli impianti convenzionati, restituendo così nuova vita a un materiale che è prezioso per la sua caratteristica di essere interamente riciclabile».

Nel suo secondo anno di attività (il consorzio è stato riconosciuto dal Ministero della Transizione Ecologica nel giugno 2020), Ecopolietilene ha incrementato del 117% le quantità gestite, arrivando a effettuare oltre 8.500 missioni in tutta Italia.

La raccolta dei rifiuti da beni in polietilene, inoltre, non solo è stata implementata, ma è anche stata migliorata, attraverso lo sviluppo di nuovi progetti più efficienti.

«In particolare, sono stati condotti due progetti pilota di “identificazione di rifiuti di beni in polietilene in ambito urbano”, nelle province di Treviso e Salerno, per comprendere quali tipologie di rifiuto vengono conferite alle isole ecologiche comunali e iniziare a sperimentare una loro raccolta differenziata», aggiunge Dezio. «Il nostro obiettivo è migliorare la raccolta per migliorare la qualità dei rifiuti che vengono inviati agli impianti di recupero e così potenziare la filiera circolare dei beni in polietilene».

In termini numerici, oltre al raddoppiamento delle raccolte, Ecopolietilene nel 2022 ha aumentato del 25% le aziende consorziate: tra fabbricanti, importatori, brand owner e distributori, sono 147 le realtà che ad oggi fanno riferimento al consorzio.

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Scritto da: Alice Fusari


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