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Arte

L’arte come network culturale tra Italia e Croazia

today01/07/2023 33

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“Naturales Quaestiones” sottolinea il respiro internazionale e il desiderio di creare un network culturale e interdisciplinare tra Italia e Croazia

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica di Croazia (30 maggio) e del 10° anniversario dell’entrata della Repubblica di Croazia nell’Unione Europea (avvenuta il 1° luglio 2013), Fondazione Stelline presenta il progetto espositivo Katarina Ivanišin Kardum. Naturales Quaestiones, che si terrà dal 6 giugno al 23 luglio 2023 in contemporanea in due prestigiose sedi istituzionali milanesi: la Fondazione stessa e il Museo di Storia Naturale di Milano.

La mostra è un omaggio al paesaggio contemporaneo naturale, una riflessione attualissima sul cambiamento climatico e sull’importanza del rispetto dell’ambiente attraverso le opere di una delle artiste più interessanti della scena contemporanea croata, Katarina Ivanišin.

Questo importante progetto istituzionale è organizzato e promosso dalla Fondazione Stelline e dal Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Milano e il Comune di Milano. Con il contributo del Ministero degli Affari Esteri Croato, del Ministero della Cultura Croata, del Consolato Croato, della Città di Dubrovnik e di Fondazione Cariplo, nonchè con il patrocinio del Ministero della Cultura Italiana e di Regione Lombardia.

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Alessandra Klimciuk e Katarina Ivanišin Kardum

Uno scambio culturale tra Italia e Croazia

La mostra è a cura di Alessandra Klimciuk – responsabile Arte e Cultura della Fondazione Stelline e coordinatrice del progetto per le due istituzioni di Milano – e di Snježana Pintarić – responsabile del dipartimento di pittura al MSU – Museo di Arte Contemporanea di Zagabria.

Katarina Ivanišin parla della mostra:

Nel museo di Storia Naturale troviamo i miei primi pezzi, dove il tema è sempre la natura in particolare gli uccelli che sono i testimoni della biodiversità. Nella Fondazione Stelline hanno come tema principale le montagne ma anche alcuni piccoli oggetti di cui mi circondo. Queste ultime sono lì per ricordarci che la bellezza sta anche nelle piccole meraviglie della natura.

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Diorami con uccelli

Percorso espositivo

Il percorso espositivo si divide nelle sedi delle due istituzioni milanesi: alla Fondazione Stelline sono esposte undici monumentali tele a olio e disegni a carboncino su carta della serie The Same Sky, mentre al Museo di Storia Naturale sono visibili cinque disegni a carboncino su carta dello studio De materia avium, una sorta di taccuino naturalista realizzato quando l’artista croata lavorava nella sezione didattica del Museo di Storia Naturale di Dubrovnik.

Due sezioni unite da una riflessione importante sulla metafora della natura inanimata, che parte da un’osservazione attenta di Katarina Ivanišin Kardum che da sempre colleziona con passione elementi naturali, alcuni dei quali sono esposti nelle teche in mostra.

Nella sua visione, uomo e natura sono due elementi in costante, inscindibile e inevitabile sincronicità; la natura è la forza trainante del nostro pensiero e più direttamente connessa alla nostra immaginazione, ma anche testimonianza della stessa creazione. Ci mostra in che modo i cambiamenti climatici stiano modificando l’ecosistema, il paesaggio, aumentando gravemente la fragilità della natura.

Spiega Katarina Ivanišin:

Questa mostra vuole renderci più consapevoli della bellezza ma anche della fragilità della natura. Non dovremmo dare nulla per scontato.

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Fondazione Stelline

The Same Sky: il racconto di un terremoto 

La serie The Same Sky è il frutto di una ricerca sulle formazioni geologiche delle regioni Dinariche e del Prokletije che l’artista approfondisce dopo l’esperienza del terremoto di magnitudo 5.5 che il 22 marzo 2020 aveva causato enormi danni anche a Zagabria e il cui epicentro era stato individuato a nove chilometri di profondità. Un evento che ha messo sotto la lente di ingrandimento la potenza e fragilità delle montagne, in contrasto solo apparente con la loro maestosità.

Il mondo minerale a cui esse appartengono è definito inanimato, ma solo se lo si guarda in superficie, perché nelle viscere della terra gli elementi minerali vivono un dinamismo potente e imprevedibile. La natura idilliaca non è il centro di interesse di queste opere, che anzi diventano l’occasione per una riflessione di politica ambientale e ricerca sociale e culturale, riflesso delle storie e dei traumi personali o collettivi.

I suoi paesaggi maestosi sono anche il riflesso del bisogno vitale dell’uomo contemporaneo di pace e profonda meditazione. In questa serie monumentale Katarina sperimenta per la prima volta la spiccata materialità e il potenziale tattile della pittura, avvicinando la superficie del dipinto alla struttura dei massicci di pietra. 

Alessandra Klimciuk, responsabile Arte e Cultura della Fondazione Stelline, ci racconta il suo punto di vista sulla mostra:

Le montagne in questa mostra sono maestose ma invitano alla meditazione ma si percepisce anche la fragilità di queste montagne. Ho amato il tocco femminile che ricorre nelle opere dall’artista e ho voluto riprenderlo con un ambiente soffuso. Mi piace che sia la cura femminile a doversi riappropriare della cura e dell’attenzione verso la natura e la conservazione.

Network culturale tra Italia e Croazia
Museo di Storia Naturale

Lo studio De materia avium

Al Museo di Storia Naturale sono esposte cinque opere realizzate con la tecnica del carboncino su carta che raffigurano i diorami conservati nel Museo di Storia Naturale di Dubrovnik – dove l’artista ha lavorato nella sezione di didattica museale dal 2009 al 2014 – che, inaugurato nel 1872, ha la stessa impostazione ottocentesca del museo milanese fondato nel 1838.

Nel magazzino del museo, Katarina scopre vecchi diorami preparati con uccelli, conservati sotto teli di plastica trasparente, coperti per proteggerli dalla polvere e per rallentare il naturale processo di decadimento; nello stesso periodo scopre fotografie in bianco e nero di questi stessi diorami, vecchie di almeno cinque decenni, realizzate come documentazione museale. Tutto questo materiale entra nella sua ricerca approfondita e studiata attraverso il disegno e la fotografia, il cui esito è il libro De Materia Avium. Solo apparentemente le montagne sono lontane dalla vitalità degli uccelli che volano e si librano leggere nell’aria, cantando. Tuttavia gli uccelli riprodotti in questa serie diventano simili al mondo minerale, entrambi metafora della natura solo apparentemente inanimata. 

SnježanaPintarić, Responsabile del dipartimento di Pittura al MSU, commenta:

E’ molto interessante vedere come la pittrice è riuscita a creare una connessione emotiva con la natura attraverso queste meravigliose montagne. Katarina usa un approccio quasi impressionistico ma anche astrattismo. Dovremmo prenderci cura della natura perché è un elemento fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo.

Informazioni utili

  • Dal 6 giugno 2023 al 23 luglio 2023;
  • Fondazione Stelline, c.so Magenta 61, Milano;
  • orari: martedì – domenica, h. 10.00-20.00;
  • ingresso gratuito.
  • Museo di Storia Naturale, c.so Venezia 55, Milano;
  • orari: martedì – domenica, h. 9.00-17:30;
  • ingresso con biglietto per la visita al Museo (intero: 5 euro, ridotto: 3 euro).

Eventi speciali:

Sabato 1 luglio, ore 16:30 in Fondazione Stelline: laboratorio didattico sul rapporto uomo-natura e sulla tecnica del disegno a carboncino.

Martedì 4 luglio, ore 17:30 al Museo di Storia Naturale: talk “Naturales Quaestiones” con Katarina Ivanišin Kardum (ingresso libero fino a esaurimento posti).

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Scritto da: Selene Amelio


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