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Aldo Rossi. Design 1960-1997: il percorso di una vita al Museo del Novecento

today30/07/2022 37

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Il Museo del Novecento di Milano accoglie fino al 2 ottobre 2022 un percorso espositivo sull’artista e architetto Aldo Rossi, presentando per la prima volta riunite molte delle sue opere

La mostra milanese del Museo del Novecento su Aldo Rossi dal titolo Aldo Rossi. Design 1960-1997 oltre a presentare le opere e i progetti dell’artista riunisce le persone in un programma di eventi come talk, proiezioni di film e documentari che approfondiscono la sua arte.

La mostra Aldo Rossi. Design 1960-1997

Il Museo del Novecento di Milano ospita un percorso monografico su Aldo Rossi, architetto, designer, teorico e critico che nella sua intensa carriera, dal 1960 al 1997, ha progettato diversi arredi, oggetti d’uso, prototipi, modelli, dipinti, disegni e studi.

La mostra meneghina è visitabile fino al prossimo 2 ottobre 2022 nel Museo di Piazza del Duomo, spazio in cui per la primissima volta sono riordinate ed esposte le sue opere. Nella mostra sono presenti circa oltre trecentocinquanta delle sue più importanti creazioni.

Questa milanese è una mostra che ha come primaria intenzione il dialogo trasversale tra le arti: un percorso intrapreso dal Museo del Novecento con l’approfondimento della figura di Aldo Rossi.

L’artista in tutta la sua produzione, fin dai primi mobili realizzati nel 1960 con l’architetto Leonardo Ferrari, riflette sul rapporto tra la scala architettonica e urbana e quella monumentale e oggettuale.

Dal 1979 si approccia al mondo della produzione industriale e dell’artigianato, realizzando arredi e prodotti d’uso.

In quasi vent’anni di lavoro ha progettato più di settanta arredi e oggetti, molti dei quali ancora oggi sono in produzione, sperimentando nel campo dei metalli e del legno, del marmo e della pietra, della ceramica e della porcellana, dei tessuti artigianali e industriali e dei materiali plastici.

Il percorso espositivo su Aldo Rossi

La mostra si divide in nove sale. Ciascuna di queste ripercorre l’intero arco della carriera di Aldo Rossi con i suoi progetti, prototipi, prodotti artigianali e industriali, fino al suo spazio privato con la ricostruzione di un ambiente domestico. Il progetto di allestimento è stato pensato da Morris Adjmi, collaboratore e anche socio dell’artista durante l’attività svolta a NewYork.

Tutto l’insieme delle opere è per la prima volta riunito al Museo del Novecento grazie al dialogo e alla collaborazione del Museo Alessi, del Molteni Museum, degli archivi di Bruno Longoni Atelier d’arredamento e di Up Group, delle collezioni museali italiane e internazionali, del Bonnefanten Museum di Maastricht, del Centre Georges Pompidou di Parigi, della Fondazione Museo Archivio Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, del MAXXI – Museo delle arti del XXI secolo di Roma, dell’Università Iuav di Venezia, e della Triennale di Milano.

La mostra è accompagnata da un ricco programma di incontri ed eventi e dalla pubblicazione del catalogo Aldo Rossi. Design 1960-1997, edito da Silvana Editoriale. Si tratta della prima pubblicazione che raccoglie tutti i progetti dell’artista .
Aldo Rossi. Design 1960-1997, a cura di Chiara Spangaro, è un progetto pensato e sviluppato da Museo del Novecento, Fondazione Aldo Rossi e Silvana Editoriale, sostenuto dai Main Sponsor Molteni&CUniFor, Alessi, Bruno Longoni Atelier d’Arredamento, dallo sponsor G.T.DESIGN. e dalla sponsorizzazione tecnica di Pollice Illuminazione e Up Group.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Museo del Novecento.

L’artista Aldo Rossi

Aldo Rossi, nato nel 1931 e morto nel 1997, ha compiuto i suoi studi presso il Politecnico di Milano, insegnando in seguito con Ludovico Quaroni presso la Scuola urbanistica di Arezzo e con Carlo Aymonino allo Iuav di Venezia. Oltre a queste attività diventò professore incaricato al Politecnico di Milano nel 1959, vincendo anche la cattedra di Caratteri degli edifici nel 1970. La carriera accademica continuò anche a livello internazionale quando iniziò a collaborare con diverse università americane tra cui la Cooper Union University, l’Institute for Architecture and Urban Studies, Harvard e Yale University.

Contemporaneamente la sua notorietà si affermò oltre i confini nazionali con alcune realizzazioni come l’isolato tra Kochstrasse e Friedrichstrasse a Berlino, un hotel Fukuoka e a Maastricht il Bonnefanten Museum.

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Immagine dell’artista presa dal sito del Museo del Novecento. (Home (museodelnovecento.org)).

 

Scritto da: Tommaso Canziani


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