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Gli album per capire la scena milanese del 2023

today26/07/2023 203

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Una selezione degli album usciti nella prima metà del 2023 per capire insieme la scena hip hop milanese 

Milano Beat Radio ha scelto per voi alcuni degli album musicali usciti in questa prima parte di anno, per capire lo stile e le scelte musicali della scena hip hop milanese.

Madreperla-Guè
Copertina Madreperla, Guè

Guè: Madreperla

Uno dei primi dischi dell’anno è l’ultima fatica di Guè: Madreperla. Nato in collaborazione con Bassi Maestro, che ha curato le basi. L’album è un classico disco di Guè, pieno di pezzi banger come “Prefissi”, “Cookies N’ Cream” e “Mollami Pt.2”, alternati da brani più intimi come “Lontano Dai Guai” e “Free”.

Ciò che resta più impresso sono le produzioni di Bassi Maestro, con suoni anni 80/90 che riescono a elevare tutto il prodotto e a distinguerlo dai precedenti lavori del rapper milanese, per tematiche e struttura delle canzoni.

Habitat cielo-Silent Bob
Copertina Habitat Cielo, Silent Bob

Silent Bob: Habitat Cielo

Per la terza volta la coppia Silent Bob-Sick Budd si riconferma uno dei duo migliori di tutta la scena. Rispetto a “Piove Ancora”, in questo progetto notiamo un’evoluzione dell’artista per argomenti trattati. Infatti, se nel progetto precedente i suoni e i testi erano molto più cupi, in questo caso abbiamo dei suoni più calmi, come se l’album rappresentasse la fase di riflessione dopo la rabbia. Una presa di coscienza su tutto quello che c’è stato prima e sul continuo percorso da fare per uscire dai problemi.

L’album è il tentativo dell’artista di trovare il suo habitat, dopo essersi perso più volte nel buio. Importanti per capire questo pensiero sono le tracce “Bussola”, “Sole In Zona” e “Mamma Ho l’Ansia”.

Aspettando La Bella Vita Artie 5ive
Copertina Aspettando La Bella Vita, Artie 5ive

Artie 5ive: Aspettando La Bella Vita

Artie 5ive con questo disco si conferma uno dei migliori emergenti, insieme a Tony Boy e Kira. L’album è molto bilanciato, tra pezzi banger da mettere in macchina, anche grazie alla presenza di Anna Pepe, e di brani più riflessivi come “Padre Nostro”.

Quella che si sente nel disco è la necessità dell’artista di raccontare una realtà di povertà della periferia milanese. Il disco parla della situazione di disagio che è costretto a vivere, del bisogno di anestetizzarsi per restare calmo, dei problemi che vede attorno a sé – persone in una condizione similare alla sua, che sono costrette a vivere in modo poco onesto per provare a sopravvivere.

Effetto Notte Emis Killa
Copertina Effetto Notte, Emis Killa

Emis Killa: Effetto Notte

Dopo “17” – il joint album con Jake La Furia – Emis Killa ha deciso di pubblicare un concept album sui cult cinematografici. Infatti, ogni canzone ha come titolo il nome del film a cui si ispira per mood, argomenti e genere musicale. Nel disco, si possono trovare pezzi ispirati ai gangsta movie come “Pacino-The Godfather”, “On Fire – Paid In Full”, “Sonny – City Of God” e a brani più intimi come “Col Cuore In Gola – Lords Of Dogtown” o “Attori Di Strada – Ragazzi Fuori”.

Sacrosanto Dj Shocca
Copertina Sacrosanto, Dj Shocca

Dj Shocca: Sacrosanto

È il ritorno in scena di uno dei capisaldi dell’hip hop italiano, per album come “60Hz”. La forza dell’album è la capacità di Shocca di cucire delle basi che risaltino le caratteristiche dei vari artisti presenti nel disco, senza mai perdere la sua natura hardcore vecchia scuola, tipica dei primi anni 2000.

Nel disco troviamo perfettamente integrati tra di loro esponenti della vecchia scuola hardcore con artisti più giovani come Kaos ed Emis Killa, oppure Ghemon e Mostro. Troviamo anche la coppia d’oro di quest’anno per l’album “Brava Gente“: Ensi e Nerone. Che dire del disco? Fondamentale per gli amanti dell’hardcore.

Tedua La Divina Commedia
Copertina La Divina Commedia, Tedua

Tedua: La Divina Commedia

Dopo cinque anni di fatiche, è uscito l’attesissimo album di Tedua. L’album dall’opera di Dante prende il titolo e il viaggio dall’Inferno fino al Paradiso, in questo caso il suo percorso tra una fama e una città (Milano) che hanno tentato di snaturare il suo essere, provando a regalargli un “Paradiso Artificiale”.

Il disco è un viaggio caratterizzato da pezzi banger come “Hoe”, pezzi più intimi come “Outro Purgatorio” e da affreschi di una realtà di giovani cresciuti in strada con “Mancanze Affettive”. A differenza di Dante, che utilizza l’Inferno per criticare aspramente la società fiorentina del suo tempo, Tedua lo usa per raccontare il suo percorso verso la consapevolezza di sé. Reinterpretando e adattando così il concetto di Inferno in modo originale rispetto all’opera da cui prende ispirazione.

Irama e Rkomi No Stress
Copertina No Stress, Irama e Rkomi

Rkomi e Irama: No Stress

No Stress è senza dubbio l’album dell’estate. Il disco è composto da tracce che trattano più o meno sempre gli stessi temi, con sonorità che variano del pop punk alla vaporwave, per tentare di prendere quanto più pubblico possibile. L’intenzione degli artisti era di fare un disco con canzoni che potessero piacere a quante più persone possibile, in modo quindi da renderlo molto commerciale.

I pezzi non sembrano classiche canzoni estive che durano solo mezza stagione, ma anzi risultano molto godibili a livello musicale, soprattutto per l’ottimo lavoro dei vari produttori.

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Scritto da: Redazione


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