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Casa Museo Boschi Di Stefano: storia, arte e tradizione

today02/07/2022 166 1

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A Milano oltre ai tradizionali musei si possono visitare anche le case. Infatti, la Casa Museo Boschi Di Stefano è aperta al pubblico. Si può visitare la sua fantastica collezione composta da circa trecento opere d’arte contemporanea

Se si è un amante d’arte contemporanea si deve assolutamente visitare la Casa Museo Boschi Di Stefano, che si trova in via Giorgio Jan 15, a Milano. L’ex abitazione situata al secondo piano di un edificio meneghino, una volta appartenuta ai coniugi Boschi e Di Stefano, è ora una galleria d’arte ed espone una collezione di circa trecento opere. Tra i capolavori presenti ci sono alcuni lavori di Giorgio de Chirico, Umberto Boccioni e Lucio Fontana.

La casa Museo Boschi Di Stefano

La casa storica milanese è stata progettata da Piero Portaluppi e si trova al numero 15 di Via Giorgio Jan. In questa casa antica hanno vissuto Antonio Boschi e Marieda di Stefano. Marito e moglie che nel corso della loro vita hanno raccolto una grandiosa collezione d’opere d’arte contemporanea.

Nelle sale del loro appartamento sono oggi esposti circa trecento pezzi selezionati tra le oltre duemila pitture e sculture collezionate e comprendenti opere di Piero Marussig, Umberto Boccioni, Mario Sironi, Giogio de Chirico, Arturo Martini, Achille Funi, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis, Lucio Fontana, Renato Biroli, Aligi Sassu, Roberto Crippa, Enrico Baj e Piero Manzoni.

La collezione della Casa Museo Boschi Di Stefano

Casa Museo Boschi Di Stefano, così come la possiamo visitare oggi, ha solo in parte l’aspetto dell’appartamento abitato dalla famiglia e anche la collezione presente è solo una piccola parte di quella ottenuta nel corso degli anni dai coniugi. Infatti, chi ha avuto potuto visitare l’appartamento prima che diventasse Casa Museo racconta di opere d’arte disseminate in ogni angolo dell’abitazione.

Ai quadri si aggiungevano in origine le sculture e le ceramiche, appoggiate ai mobili. L’impressione era quella di un coinvolgimento totale. A testimonianza della disposizione originaria rimangono delle foto. La sequenza delle opere era ininterrotta, eppure Antonio Boschi continuava a incrementarla con sempre più frequenti acquisti nelle gallerie milanesi.

Se si osserva la collezione per intero si possono notare diversi modi di collezionare. Da un lato c’è il nucleo delle opere degli anni Venti e Trenta che indica l’inizio della collezione avviata da Francesco Di Stefano, il padre di Marieda. Questa linea fu seguita inizialmente anche dagli sposi, che si rivolsero alla galleria Milano, dove i due acquistarono gran parte delle opere del gruppo Novecento. La curiosità spingeva i collezionisti anche verso gallerie orientate all’avanguardia, come la Galleria il Milione o la Galleria della Spiga, dalla quale provengono molti quadri del gruppo di Corrente.

Quella dei Boschi Di Stefano è infatti una collezione che non si è posta limiti di tempo. Non c’è alla sua origine un criterio cronologico, ma era invece l’istinto a guidare marito e moglie, il cui sguardo era rivolto sul presente artistico e culturale e il cui interesse era puntato a ciò che gli artisti andavano creando in quel momento.

Le sale della Casa Museo Boschi Di Stefano

La Casa Museo presenta al suo interno molteplici sale dedicate ai diversi artisti. Spicca tra tutte le stanze quella monografica su Lucio Fontana.
La sala di Lucio Fontana espone molti dei capolavori acquistati nel corso degli anni dai collezionisti Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Si chiamano quasi tutti Concetto spaziale, ma in realtà dietro quest’unico nome si nascondono diverse serie che rappresentano un decennio di lavoro, quello degli anni Cinquanta.

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Scritto da: Tommaso Canziani


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