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Hommage à Dante: un viaggio ultraterreno in città

today18/03/2023 69 2

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Hommage à Dante arriva a Milano. E’ la mostra che rende omaggio al padre della lingua italiana: Dante

In tre diversi spazi museali del capoluogo lombardo è stata allestita una mostra dedicata alle tre cantiche della Commedìa: Inferno, Purgatorio e Paradiso. La mostra ideata dagli artisti francesi Anne e Patrick Poirier si tiene alla Casa degli Artisti, alla Galleria Fumagalli e alla sede di Antonini Milano.

Dante a Milano

Hommage à Dante è un gruppo di tre mostre a tema dantesco, ognuna in un diverso spazio museale, che è stato ideato per rendere omaggio al grandioso poema che il poeta fiorentino ha lasciato in nostra eredità: la Commedìa.

Le esposizioni sono state pensate dagli artisti francesi Anne e Patrick Poirier, che hanno saputo reinterpretare in chiave artistica il visionario inventario di personaggi, paesaggi e storie dantesche.

La mostra sull’Inferno era disponibile fino al 15 febbraio alla Casa degli Artisti, ma “per percorrer miglior acque” ora si può visitare la mostra sul Purgatorio alla Galleria Fumagalli, fino al 16 aprile 2023.

Dopo la quale, per concludere il viaggio ultraterreno, ”se di salir si è degni”, l’ingresso per il percorso sul Paradiso e sulle sue beate genti si trova alla sede di Antonini di Milano, fino al 30 marzo 2023.

La mostra su Dante

Anne e Patrick Poirier tornano a Milano per un progetto espositivo a cura di Lóránd Hegyi e Angela Madesani, dedicato alla Commedìa di Dante Alighieri, e realizzato con il patrocinio dell’ Institut français Milano.

Seguendo la suddivisione del poema, la coppia di artisti ha dedicato a Inferno, Purgatorio e Paradiso un corpus di opere capaci di restituire personali e moderne riflessioni e interpretazioni del viaggio dantesco nel mondo ultraterreno. Ogni cantica del poema dantesco è ospitata in tre luoghi della città di Milano.

A seguito di una lunga riflessione e di una libera interpretazione delle tre cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri, gli artisti francesi hanno realizzato un’imponente opera che si serve dei diversi linguaggi utilizzati dagli artisti nel corso degli anni. Tutto è iniziato durante il primo anno di Covid, quando la pandemia ha colpito il mondo. Durante i mesi di isolamento, nella loro casa nella campagna provenzale, i due artisti, che lavorano insieme da oltre cinquant’anni, hanno deciso di rileggere una delle più importanti opere della letteratura occidentale. Hanno realizzato tre cicli coerenti e differenti fra loro.

In una struttura più o meno lineare di rappresentazione delle scene dell’Inferno sembra identificarsi il viaggio immaginario e fortemente simbolico, attuato e narrato dal Poeta medievale. La situazione drammatica proposta nell’Inferno è una bande dessinée, un lungo fumetto.

Invece, il Purgatorio presenta una dimensione meno drammatica, più pittorica, che sfrutta gli effetti di un immaginario selvaggio e di una ricchezza multicolore. È costituita da opere tra loro indipendenti, in cui emerge la situazione di sospensione.

Per ultimo il carattere non rappresentativo e l’immaterialità della terza parte della monumentale opera corrispondono allo spirito astratto del Paradiso dantesco.

L’omaggio all’opera dantesca si inserisce perfettamente nell’ambito dell’indagine artistica di Anne e Patrick Poirier: fin dall’inizio del loro lavoro comune, alla fine degli anni Sessanta, riflettono criticamente sulla società contemporanea e sulla fragilità della memoria comune, attingendo a metafore, immagini e grandi narrazioni del passato, spaziando dalla mitologia classica all’architettura antica, nonché ai capisaldi della letteratura occidentale.

Gli artisti

Anne e Patrick Poirier sono nati rispettivamente a Marsiglia nel 1941 e a Nantes nel 1942. Vincitori del Grand Prix de Rome nel 1967, dopo gli studi all’École nationale supérieure des Arts décoratifs di Parigi, trascorrono quattro anni a Villa Medici a Roma, invitati dall’allora direttore Balthus. All’inizio di questa residenza decidono di unire la loro visione artistica, firmando congiuntamente le opere. I due artisti affrontano il senso di fragilità delle civiltà, delle culture, attraverso media quali la fotografia, il disegno su carta, la scultura in resina e legno, il neon, la maquette, la pittura a olio e acrilico. In cinquant’anni di lavoro insieme, le loro esposizioni personali si sono tenute nelle più importanti istituzioni.

Immagine in evidenza presa dalla pagina Facebook della Galleria Fumagalli 

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Scritto da: Tommaso Canziani


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