La mostra Rebecca Pirelli HangarBicocca porta a Milano dal 12 febbraio al 19 luglio 2026 un’esperienza immersiva
La mostra Rebecca Pirelli HangarBicocca presenta la prima grande mostra istituzionale di Benni Bosetto, trasformando lo spazio dello Shed in un ambiente domestico e onirico da abitare. Dal 12 febbraio al 19 luglio 2026, disegno, scultura, installazione e performance costruiscono un percorso immersivo che invita a rallentare, sognare a occhi aperti e ripensare il rapporto tra corpo, spazio e desiderio, in uno dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea a Milano.
Dal 12 febbraio al 19 luglio 2026, Pirelli HangarBicocca ospita Rebecca, la prima mostra personale di Benni Bosetto in uno spazio museale. L’artista trasforma il museo in un ambiente da abitare, dove leggerezza, riposo e piacere assumono una valenza critica e politica. La mostra si propone come un manifesto sensibile che riflette sulle tensioni del presente, tra libertà e controllo, produttività e desiderio, affermando il sognare ad occhi aperti come gesto collettivo e forma di resistenza.
Mostra Rebecca Pirelli HangarBicocca: un ambiente da vivere
La mostra Rebecca Pirelli HangarBicocca è concepita come uno spazio domestico e immaginativo, in cui il visitatore entra fisicamente dentro l’opera. Attraverso disegno, scultura, installazione e performance, Bosetto costruisce ambienti mutevoli che fondono gesto, materia e rito. Il corpo diventa strumento di relazione con il mondo: desiderio, vulnerabilità, identità e presenza sono al centro di una ricerca che rifiuta rigidità concettuali per abbracciare una dimensione esperienziale, intima e sensoriale.
La pratica di Benni Bosetto nasce dalla consapevolezza fisica del gesto, sviluppata fin dall’infanzia attraverso la danza. Nei suoi lavori il corpo è materia viva e simbolica, soglia tra superficie e profondità. Le opere generano un immaginario stratificato dove figure umane, animali e vegetali si contaminano, creando narrazioni surreali e oniriche. Ogni disegno è realizzato a mano in lunghi mesi di lavoro, rendendo il tempo della manualità una dichiarazione poetica contro la velocità produttiva contemporanea.
Il titolo della mostra si ispira al romanzo “Rebecca” di Daphne du Maurier. Come nella storia letteraria, anche qui la casa diventa protagonista: un corpo architettonico femminile che conserva memoria, accoglie e trattiene. Il nome Rebecca, che significa “legame” e “unione”, richiama il rapporto continuo tra corpo e ambiente, tema centrale nella poetica di Bosetto. Lo spazio dello Shed viene trasformato in un luogo privato e abitato, dove pareti, superfici e ornamenti sembrano animarsi.
Tre ambienti, tre parti del corpo
Il percorso espositivo si sviluppa in tre grandi ambienti interconnessi, ciascuno intitolato a una parte del corpo. La guancia è uno spazio morbido dedicato al riposo e alla contemplazione, dove il pubblico può sdraiarsi e riscoprire la lentezza del tempo. La pancia diventa luogo di metamorfosi, con opere-contenitore che custodiscono micro-mondi narrativi. Il cuore è lo spazio pulsante delle emozioni, dove la performance Tango crea un rituale collettivo che esplora amore, relazione e comunità. L’intero percorso invita a vivere il museo come esperienza sensoriale e affettiva.
Con Rebecca, Pirelli HangarBicocca conferma il suo ruolo di istituzione di riferimento per l’arte contemporanea internazionale. La mostra di Benni Bosetto propone un’arte totale, capace di fondere spazio, corpo e immaginazione, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che parla di desiderio, libertà e trasformazione. Un appuntamento imperdibile per chi cerca mostre d’arte contemporanea a Milano fuori dai percorsi tradizionali.
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